Le attività di promozione del territorio e gli eventi per la comunità di Cazzago

Franciacorta in Fiore

L'edizione 2018 della rassegna

Franciacorta in Fiore 2018: XX^ edizione
“Paesaggio in pillole”

Ancora fiori e piante, bellezza e incanto del paesaggio, ma anche borghi e gioielli rurali vivificati dalla fantasia di nuovi espositori e vecchi volti di Franciacorta in Fiore. 18 successi di pubblico, 5 medaglie d’oro del Quirinale, 15.000 visitatori l’anno, 120mila metri quadrati di spazi espositivi, 10 dimore storiche aperte al pubblico, più di 100 addetti ai lavori e molti, moltissimi amici, affezionati interpreti e fruitori di una ricorrenza che chiama primavera. Accogliente, vivace, davvero unica, anche quest’anno la fiera botanica di Franciacorta, organizzata dal Comune di Cazzago San Martino e dalla Pro Loco Comunale, fiorirà nel borgo antico di Bornato in provincia di Brescia, il terzo week end di maggio da venerdì 18 a domenica 20. Tema conduttore della rassegna "Paesaggio in pillole”, conversazioni innovative per il paesaggio di domani.Conferenze brevi aperte al pubblico sui molteplici aspetti che costituiscono il tema del paesaggio. A cura di esperti, migliori pensatori, creatori, artisti e tecnici che hanno fatto del paesaggio il loro punto di forza .

Panoramica della rassegna

Durante la XX^ Edizione ci si propone di riflettere sul tema “Paesaggio in pillole - Interpretazione, tesi, creatività. Il paesaggio è l’ambiente in cui viviamo e ci muoviamo. La percezione si sposta di continuo dal grande al piccolo, dal mono reale a quello rappresentato. Sentire, vedere, ascoltare l’ambiente che ci circonda scatena in ciascuno di noi immagini e sensazioni diverse ed uniche. Il paesaggio è il risultato della nostra capacità di interagire con la natura e di trasformarla imprimendo ad essa il nostro personale modo di sintetizzare quanto percepiamo. Il giardino è una porzione di mondo in cui possiamo esprimerci e ritagliarci una realtà perfetta, in armonia con il nostro sentire, percepire e sognare. Gli appuntamenti richiamano l’interesse da parte degli addetti ai lavori e del mondo accademico e coinvolgono ogni anno figure di riferimento nel settore della progettazione e dello studio del verde e del paesaggio. Quella di Franciacorta in Fiore è una storia densa di profumi e paesaggio, di dedizione al territorio e conquista gentile di sempre più esotiche novità. È una storia che ha saputo catturare l’interesse di tanti appassionati del verde che non vi trovano solamente la ricercatezza della specie o la vastità dell’offerta, ma anche un modo d’intendere la Natura e il Bello a trecentosessanta gradi. Una passeggiata tra i giardini delle dimore di un tempo, preziosi nella loro simmetria, accostati a esempi graffianti di modernità, la scoperta di arredi raffinati, richiamo ai tempi delle tazze da the in giardino, vedute spettacolari e sapori di altre regioni, volti di esperti che si ritrovano di anno in anno, consiglieri di fragranze e dosaggi, ma anche inaspettati artisti del domani, funamboli dell’architettura del paesaggio e poi convegni, concerti, mostre, presentazioni di libri: Franciacorta in Fiore è tutto questo e molto di più. Anche quest’anno la direzione artistica è affidata ad architetti e paesaggisti che da mesi lavorano in sinergia con la direzione tecnica del Comune di Cazzago San Martino e della Pro Loco Comunale per la buona riuscita della manifestazione. Gli spazi che ospiteranno la manifestazione saranno Cascina Orlando, Castello Orlando, Cantina Antica Volta Ambrosini Battista, La Rocca, il prato e Palazzo Secco d’Aragona, Villa Fanti e Frutteto Dalola, Cantina Biondelli, Cascina Ambrosini e l’Antica Pieve San Bartolomeo in Bornato a Brescia.

La pianta della rassegna

Per informazioni visitate il sito della fiera: www.franciacortainfiore.it

Il Palio della Rosa di Franciacorta

Il corteo storico

La rievocazione
Il Palio della Rosa di Franciacorta è una rievocazione storica rivisitata in chiave moderna. Ogni terzo week-end di maggio, in occasione di Franciacorta in Fiore, rassegna botanica, le sei contrade del comune di Cazzago San Martino: Barco, Bornato, Calino, Cazzago, Costa e Pedrocca si contendono il Palio della Rosa di Franciacorta. La rievocazione storica prende spunto dalla storia durante la dominazione veneta sul territorio della Franciacorta, nell’arco di tempo che va dal 1420 al 1480, nel quale la Franciacorta ed i territori limitrofi furono coinvolti in lunghe e sanguinose battaglie tra gli eserciti milanesi e veneziani, guidati rispettivamente da Niccolò Piccinino e da Erasmo da Narni, detto Il Gattamelata.

Il corteo storico

Il Palio
Il Corteo storico del “Palio della Rosa di Franciacorta”, composto da oltre duecento figuranti, accompagnato dagli Atleti e dagli Sbandieratori, sfila per il borgo e arriva dinanzi al Sagrato Chiesa Parrocchiale per ricevere la Benedizione. Successivamente il Gruppo Sbandieratori si esibisce sventolando le bandiere cadenzato dal ritmo dei tamburi. Al termine, il Corteo procede fino a raggiungere il campo di gara sul quale verranno disputati, dagli Atleti delle sei Contrade, i Giochi medievali: Tiro de la corda, Corsa de la cariola, Pucia Corsa de lo sacco e Staffetta de li Scudieri. Al termine dei giochi, viene proclamata la Contrada Vincitrice con l'assegnazione del “Palio della rosa di Franciacorta”.

Cenni storici:
"Conquista della Franciacorta nelle pagine della cronaca di Cristoforo da Soldo"
  A cura di Elena Mazzetti.

Il gruppo dei Tamburini

Nella primavera del 1438 la Repubblica di Venezia, affidato il comando provvisorio dell'esercito al Gattamelata ed al provveditore Francesco Contarini, si preparava a fronteggiare l'imminente offensiva di Niccolò Fortebraccio detto il Piccinino (1386 - 1444), le cui truppe svernavano ai confini del territorio bresciano e disturbavano insistentemente i presidi veneti. Brescia si ritrovava così al centro di una guerra voluta da Filippo Maria Visconti, aspirante al recupero di quella provincia ora difesa dalla Serenissima in virtù anche dell' investitura imperiale del 20 luglio 1937, segno evidente dell'allontanarsi del favore di cui avevano goduto i Visconti, dalla parte dei quali era passato il Piccinino, precedentemente al servizio della Repubblica di Firenze. Il capitano dell'esercito visconteo giungeva in terra bresciana dopo aver portato a termine con successo una campagna militare in Emilia e in Romagna. Nel mese di agosto Niccolò muoveva alla conquista della Franciacorta: Chiari si arrese spontaneamente; Rovato, difesa da duemila uomini del contado comandati da Leonardo Martinengo da Barco oltre che da suoi abitanti e da un migliaio di valtrumpini, fu assediata; a Bomato Antonio Martinengo (morto nel 1473), figlio di Giovanni e condottiero di settantacinque lancieri, tenne testa al Piccinino combattendo strenuamente e riuscendo a salvare gran parte delle sue milizie. Li Gattamelata, raggiunti Passirano, Paderno e Bornato, colse alle spalle le truppe viscontee, costrette a ritirarsi a Cologne e occupanti in seguito il monte Orfano, da cui furono scacciate per un improvviso assalto dei veneziani. Lungo la strada che da Bornato porta a Calino avvenne un duplice scontro dall'esito incerto: nonostante circolassero voci di vittoria, il Gattamelata fu costretto a retrocedere(12-13 agosto) lasciando libero il campo all'avversario, il quale, tornato sotto Rovato, la conquistò (30 agosto). A Venezia quella del Gattamelata fu ritenuta una vittoria ma per un cronista quale il Manelmi la battaglia di Rovato-Bornato fu una grandissima sconfitta per i veneziani. Come riportato dai cronisti dell'epoca, il Gattamelata dovette far ritorno a Brescia, il che dimostrerebbe che non si trattò di un completo successo. Per le vicende bresciane di questo periodo, oltre alle fonti venete e milanesi, si segnalano quelle locali, in primo luogo le "Prowisioni municipali" (consultabili presso l'Archivio Storico Civico di Brescia). Degne di nota e ricche di informazioni sono le relazioni dei contemporanei Cristoforo da Soldo, Francesco Barbaro ed Evangelista Manelmo, tutti presenti ai fatti. La memoria di Cristoforo da Soldo (morto nel 1470), ufficiale generale e massaro delle Custodie Notturne cittadine, è affidata soprattutto alla sua Cronaca, tra le cui pagine ampio spazio è dedicato all'assedio di Brescia del 1438, di cui fu partecipe e testimone. li testo della Cronaca a noi pervenuto è frutto di una rielaborazione operata dall' autore stesso ed è stato reso noto dapprima dal Muratori e ripubblicato in seguito da Giuseppe Brizzolara nella Raccolta degli Storici Italiani (RlS), curata dal Regio Istituto Storico Italiano per il Medio Evo. Quanto riportato dal Soldo non è solo una testimonianza storica di indubitabile importanza ai fini della conoscenza degli avvenimenti di un ben preciso periodo ma è anche priva di interessi di parte. L'autore, copioso di informazioni, rimane infatti obbiettivo nonostante l'appassionante narrazione di vicende vissute in prima persona.

Portabandiera e scudieri delle 6 Contrade

Si riporta di seguito un passo della Cronaca attestante gli scontri avvenuti tra il 7 e il 13 agosto 1438 tra le truppe del Piccinino e i paesi franciacortini testè nominati:
« (...) Adì 7 de augusto se levò (il Piccinino) da Chiari e vene a campo a Rovado. Et allora Gatta mellata insieme com li Rectori fecero provisione di voler secorrer Rivado. Et uno sabbato, che fu adì 9 de agosto, si levò Gatta mellata com tutta la gente d'armi fora di Bressa, et uscete fora com tutti li cittadini, li quali fumo estimadi, pur li parte sani, circa sei millia. Gli venne tutta la Valtrompia; e gli doveva venir Valeriana, ma puochi gli ne venne. Et andò per voler levar Nicolò Picenino da campo' a Rivado. E quella sera dil sabbato supra scritto, alla prima hora di notte, arivò la nostra gente a Passirano, a Paterno et a Bornado. E Nicolò Picenino, quella notte propria a meza notte, si levò da Rivado com una gran paura; et dico molto in freza quasi che no'llassasse lì le bombarde; e si redusse a Cologne dellà da Roado circa a tre millia. Adì 12 de agosto, uno martedì de maitina, li nostri si fecero inani, cioè, fantaria forestiera com parte de partesane. L'altra parte rimase a Tornado com questi cavalli, ciouè, Thadeo Marcheso e Petro de Navarino com li suoi compagni. In quello dì proprio li inimici havevan preso lo monte de Cologni fina a Rivado. Et Gatta mellata com molti fanti intrò sul monte e rebuttò zoso li inimici. E subito fece armar cadauno per andar a trovar Nicolò Picenino; et si fece inani fina passato Roado. E vedando lui che Nicolò Picenino non ne voleva straza, ritorno a li lozamea1ti. Et disarmati ch'eli fumo, subito fumo assaltati da Nicolò Picenino. E il primo assalto venne da Rivado de sotto; e se scomenzò lì una scaramuza credendo se Nicolò Picenino che ogn'homo dovese andar zoso a Rivado; per che el aveva fatto venir uno battaion da ben duoi millia cavalli de sopra il monte de Calino per serar zoso tutta la nostra gente. Ma non'ge venne fatta; perché la nostra gente se trovò disarmata non potendo andar zoso sì subito, e infra questo mezo se discoprete quello battaion, e venne zoso nella valle de calino sotto Tornado. Et lì com nostre gente si fece uno bello fatto d'armi per modo chea li inimici fu de bisogna retirarsi in drio a mal modo. E fu preso de loro molti cavalli; e de li nostri ne fu preso alcuni partesani. E durò quello fatto d' arme quello dì fina a 24 hore. Et lo dì seguente, ciouè alli 13 de augusto, se redusse Gatta mellata com le gente a Bressa dubitando si forte perché non erano apresso apresso tanti cavalli come eran li suoi. (...) Alli 30 de agosto quelli de Rovado se reseno et hebbeno quelli patti ch'eli volsero com Nicolò Picenino. E in quello dì proprio, si rese Tornado, Paterno e Passirano com quelli patti proprii de Rivad.

Aspettando la Mille Miglia

Il Conte Aymo Maggi... Trait d'union dell'evento "Aspettando Mille Miglia e Franciacorta in Fiore

Il Conte Aymo Maggi (1903-1961), discendeva dalla famiglia bresciana/franciacortina che diede a Brescia Principi reggenti e Vescovi. Cittadino del comune di Cazzago San Martino, fu proprietario terriero di un’importate tenuta nel piccolo borgo di Calino, patrimonio secolare della famiglia dei Conti Maggi. Insieme al fraterno amico Conte Franco Mazzotti, a Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini, Maggi fu ideatore e riferimento della “Mille Miglia”, tutt’ora denominata la “corsa più bella del mondo”. Il 26 marzo 1927, in compagnia di Bindo Maserati al volante di una Isotta Fraschini, Aymo Maggi fu il primo concorrente a prendere il via sul percorso “Brescia-Roma-Brescia”.

L'edizione 2013

Il 12 maggio 2013 e il 11 maggio 2014 Presso i cortili di Palazzo Piccolo Maggi, a Calino di Cazzago San Martino (BS), nel cuore della Franciacorta, si sono tenute le edizioni di “Aspettando Mille Miglia e Franciacorta in Fiore”. La 1000 Miglia, storica corsa automobilistica che da sempre coinvolge gli appassionati di tutto il mondo, ha concesso in esposizione 50 tra le autovetture più belle e prestigiose in gara durante le competizioni degli anni 2013-2014.

Foto storiche della corsa

Fiori e piante preziose, anticipazione della ricchezza espositiva di Franciacorta in Fiore, sono state la scenografia suggestiva dei cortili di Palazzo Piccolo Maggi. Da ricordare che Franciacorta in Fiore” rassegna nazionale itinerante di fiori e di piante classiche e rare, dalla 6^ alla 10^ edizione (2004-2008) è stata ospite presso Palazzo Piccolo, i cortili e il parco circostante la proprietà della Famiglia Maggi.

L'edizione 2014


La corsa
«Mille Miglia; qualcosa di non definito, di fuori dal naturale, che ricorda le vecchie fiabe che da ragazzi ascoltavamo avidamente, storie di fate, di maghi dagli stivali, di orizzonti sconfinati. Mille Miglia : suggestiva frase che indica oggi il progresso dei mezzi e l'audacia degli uomini. Corsa pazza, estenuante, senza soste, per campagne e città, sui monti e in riva al mare, di giorno e di notte. Nastri stradali che si snodano sotto le rombanti macchine, occhi che non si chiudono nel sonno, volti che non tremano, piloti dai nervi d'acciaio.» (Giuseppe Tonelli, La Stampa, 27 marzo 1927).
La corsa venne ideata come gara unica (non a tappe) e organizzata dal conte Aymo Maggi con l'aiuto di Renzo Castagneto, dotato di ottime capacità organizzative, in risposta alla mancata assegnazione a Brescia, loro città natale, del Gran Premio d'Italia; tutto ciò insieme al conte Franco Mazzotti primo finanziatore e al decano dei giornalisti nel settore automobilistico Giovanni Canestrini. Fu scelto un percorso a forma di "otto" da Brescia a Roma e ritorno, su una distanza di circa 1.600 km (corrispondenti a circa mille miglia, da cui il nome). Solo dopo la fine della prima Mille Miglia si decise, visto l'enorme successo, di ripetere la prova negli anni a venire. La prima edizione partì il 26 marzo 1927, con la partecipazione di settantasette equipaggi, due soli dei quali stranieri (al volante delle piccole Peugeot 5 HP spider). Ventidue vetture furono costrette al ritiro e cinquantacinque portarono a termine la corsa. I vincitori, Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi, a bordo di una OM, completarono il percorso in 21 ore, 4 minuti, 48 secondi e 1/5 alla media di km/h 77,238.

L'edizione 2014

Il 1938 fu segnato da un grave incidente subito dopo Bologna. Una Lancia Aprilia, infatti, uscì di strada e finì sulla folla uccidendo dieci spettatori, tra cui sette bambini. Altre ventitré persone restarono ferite. Le cause dell'incidente non furono mai del tutto chiarite. Ad ogni modo, il capo del governo, B.Mussolini, decise di non concedere più l'autorizzazione per gare di corsa su strade pubbliche. Nel 1940 si riuscì ad organizzare una nuova gara, ufficialmente denominata Gran Premio di Brescia, che consisteva in una corsa a circuito triangolare che toccava le città di Brescia, Mantova e Cremona. Il circuito prevedeva nove giri in modo da raggiungere la lunghezza di circa 1000 miglia. Tra il 1941 e il 1946 la corsa non si disputò a causa della della seconda guerra mondiale. Dopo la guerra la corsa riprese alle 14.00 del 21 giugno 1947 con la vittoria di Biondetti in coppia con Romano sulla Alfa Romeo 8C 2900B aspirato berlinetta Touring in 16 ore 16 minuti e 39 secondi. Ma il record assoluto se lo aggiudicò il famoso pilota inglese Stirling Moss che nel 1955 percorse i 1600 km in 10 ore e 8 minuti, al volante di una Mercedes-Benz 300 SLR numero 722. Si narra che il suo navigatore Denis Jenkinson compì una ricognizione del percorso, annotandone le caratteristiche su un rotolo di carta lungo quattro metri e mezzo che usò per dirigere Moss durante la gara. Nel 1957 un fatale incidente avvenuto sulla Goitese nei pressi di Guidizzolo, in provincia di Mantova, e causato dallo scoppio di uno pneumatico, costò la vita al pilota spagnolo Alfonso de Portago, al navigatore americano Edmund Gurner Nelson, e a nove spettatori, tra i quali erano cinque bambini. La corsa venne definitivamente sospesa. A seguito dell'incidente Enzo Ferrari, costruttore della vettura coinvolta nell'incidente, subì un processo che durò alcuni anni e dal quale uscì assolto. L'Automobile Club di Brescia effettuò un tentativo per dare continuità alla corsa e nel 1958, nel 1959 e nel 1961, di fronte alla irremovibilità delle autorità che non concessero i nulla-osta necessari per le corse di velocità su strada, organizzò tre edizioni ancora denominate Mille Miglia ma disputate secondo una formula che prevedeva brevi tratti di velocità alternati a lunghe tratte di trasferimento da percorrere alla velocità media di 50 km/h (con penalizzazione per gli eventuali ritardi). La Mille Miglia rese famosi in tutto il mondo marchi di auto Gran Turismo, come la Alfa Romeo, la Lancia e la Ferrari.

La Notte bianca in Franciacorta

La Pro loco e i Commercianti del comune di Cazzago San Martino organizzano la 3^ edizione che avrà per tema:IL CIRCO.
Clicca qui per vedere il programma completo
Gli espositori che intendono partecipare alla manifestazione potranno iscriversi cliccando:   

Le info: Pro Loco comunale

EMail: nottebiancaprolococazzago@gmail.com

La Festa delle Associazioni

Nei giorni 27, 28, 29 e 30 Luglio 2018 si terrà la XVIII^ edizione della manifestazione e tante saranno le associazioni riunite
-ALPINI CAZZAGO S.M. e ALPINI BORNATO
-ARCI
-AVIS
-BERSAGLIERI
-GPL Gruppo Promozione sociale
-GS CAZZAGO
-PRO LOCO
-SPS AZZURRA
-TEAM VOLLEY

Clicca qui per vedere il programma completo

Le info: Pro Loco comunale

La Settimana Motoristica Bresciana

L'edizione 2017

Un pit-stop per veicoli della belle epoque nel borgo antico di bornato della franciacorta

La X^ edizione della Settimana Motoristica Bresciana attraverserà il territorio cazzaghese e gli equipaggi di 50 autovetture e di 20 moto d'epoca ante 1918 sfileranno con abiti del periodo. Il passaggio franciacortino, il pit-stop e il Concorso “Eleganza” faranno emozionare e rimembrare il tempo della "belle epoque". Sabato 2 settembre il Comune di Cazzago e la Pro Loco comunale, accoglieranno la X^ edizione di questo evento internazionale a cadenza biennale organizzata da "Musical Watch Veteran Card Club" di Brescia che ha sede presso il famoso Museo Mille Miglia della nostra città. I partecipanti alla gara saranno prevalentemente stranieri provenienti da 7 nazioni e durante il passaggio rievocheranno un’atmosfera romantica unica. Chi guiderà le auto storiche vestirà abiti della stessa epoca degli antichi veicoli costruiti prima del 1918. La rievocazione storica avrà inizio sabato da Brescia, toccherà le sponde del lago d’Iseo, arriverà in Franciacorta e proseguirà verso il lago di Garda passando da Brescia.
La Franciacorta, col comune di Cazzago sarà coinvolta in tre momenti suggestivi: il passaggio nel territorio Cazzaghese, il pit-stop aperto al pubblico appassionato e il Concorso Eleganza. Un percorso davvero affascinante per gli equipaggi delle 50 autovetture e 20 moto che sfileranno nelle vie del comune di Cazzago San Martino. Alle ore 15.30 circa, lasciando la provinciale Iseo-Rovato, arriveranno in via Sala e proseguiranno per i centri di Calino e Cazzago per arrivare nel cuore del borgo antico di Bornato. Qui sosteranno un’ora circa e poi riprenderanno il tour per Brescia passando da Paderno F.C. (vedi mappa del circuito).
Il pit-stop franciacortino della Settimana Motoristica Bresciana si terrà nel grande prato Secco d'Aragona del borgo antico di Bornato, sabato dalle ore 16 alle 17. Autovetture e moto saranno lì in bella mostra per gli appassionati della storia, dando loro l’opportunità di conoscere da vicino quei mezzi che furono il frutto di uno straordinario sviluppo industriale e tecnico. I partecipanti alla simpatica rievocazione storica, come da regolamento dovranno vestire con abiti del periodo per poter vincere il Concorso Eleganza. Due saranno le giurie del concorso: la giuria del pubblico e la giuria accreditata di specialisti del settore. L’automobile e la moto ritenute più eleganti saranno vincitrici dei premi in palio. I visitatori presenti potranno esprimere la preferenza attraverso una scheda che troveranno al punto informazione della Pro Loco nel prato Secco d’Aragona oppure scaricandola:
da questo sito oppure da Facebook:
www.facebook.com/proloco.cazzagosanmartino
Antonio Mossini Sindaco di Cazzago e Piero Gatti Presidente della Pro loco ringraziano i volontari della Sezione dell’ Ass. Nazionale Carabinieri in congedo e il Gruppo Volontari della Protezione Civile per l’assistenza, la signora Luisa Orlando del Castello di Bornato, la Famiglia Secco d’Aragona e la famiglia Biondelli per il sostegno e l’ospitalità concessa agli organizzatori e agli equipaggi.

Il percorso nel territorio franciacortino. Vedi con "Google Maps"

Le info:
Cell. +39 333 179 2671
prolococazzago@gmail.com
Pro Loco comunale
www.facebook.com/proloco.cazzagosanmartino

Il sindaco incontra i diciottenni: edizione 2017

La quarta edizione si terrà il 31 marzo 2017 alle 20,30 presso il Teatro Rizzini. Il progetto è iniziato nel 2014 insieme al Sindaco Antonio Mossini, l’invito è rivolto ai neo maggiorenni e alle rispettive famiglie. «Crediamo che questa iniziativa sia importante per comunicare ai nostri Maggiorenni che non ci sono solo OBBLIGHI E ONORI. E’ una forma di benvenuto nella maggior età per fare conoscere le Istituzioni e le realtà associative locali"

Edizione 2016

Edizione 2015

Edizione 2014

Le info: Pro Loco comunale

Presepi del Mondo di Battista Castellini

Via Tito Speri, 11 Bornato -Bs- Italy
Telefono 1: 030 725385 (anche Fax)
Telefono 2: 030 7750280
Le Info: www.presepidelmondo.it

Per gruppi o scuole la rassegna sarà aperta anche nei giorni feriali previa prenotazione. Come raggiungere la sede della rassegna: Autostrada A4 Brescia Milano, uscita Rovato, seguire indicazioni per Bornato. Quando si parla del presepe, si è soliti fare riferimento ad una data, il Natale del 1223, quando San Francesco lo avrebbe “inventato” a Greccio (Rieti). Se il miracolo francescano può essere considerato un passaggio rinforzante nella tradizione giunta fino a noi, di fatto il presepe non ha una precisa “data di nascita”, in quanto si è venuto formando nei secoli attraverso usi e forme diverse, nella pittura e nella scultura delle chiese, nelle sacre rappresentazioni. C'è un fatto singolare da sottolineare: la sensibilità missionaria dei nostri tempi insiste molto sulla necessità di inculcare il vangelo nelle diverse realtà etniche e territoriali. Orbene, si può dire che il presepe è una tradizione che da tempo esprime vivamente una lettura dell'Evento cristiano dentro l'esperienza storica di ogni popolo. Il presepe è infatti una tradizione che coinvolge tutti i paesi cristiani e tutti i cristiani nei vari paesi, e ognuno ha un suo modo di celebrare e raffigurare la nascita di Cristo. Ogni popolo fa il presepe a modo proprio, con la fantasia della propria terra secondo lo spirito della fede. E' dentro questa tradizione che è maturata la passione per il presepe che caratterizza la vita e l'impegno di Carlo Battista Castellini nato a Bornato di Cazzago San Martino (Brescia). Affascinato dai presepi fin da bambino, è stato in particolare il padre Francesco che ha trasmesso al figlio Carlo l'amore al presepe, un amore coltivato con la formazione e la crescita del senso religioso della vita, insieme con un innato gusto artistico. Questo spirito ha trovato un terreno propizio per uno sviluppo impensato in due direzioni: quella professionale perché Carlo Castellini è un falegname e quella culturale alimentata soprattutto nella consuetudine del viaggiare, alla scoperta di tutte le contrade del mondo e ovunque alla ricerca del presepe originale.

Aspettando il Natale

Il giorno 23 dicembre 2017 alle ore 20,30 presso il cortile del Castello Orlando di Bornato si terrà un concerto in collaborazione con «Il duetto Franciacorta» di Valentina Giaconia e Massimo Mora» e il «Coro Sancta Julia» Associazione di Cazzago S.M.
Vi aspettiamo!

Le info: Pro Loco comunale

Una tombola di Auguri

La Pro Loco comunale e il Comitato dei Commercianti del Comune di Cazzago insieme per sfidare la fortuna. Una Tombola ricca di premi messi in palio da tutti i commercianti che parteciperanno all'evento. Al termine, la serata sarà allietata con un brindisi augurale insieme ai cittadini e agli enti che sostengono l’iniziativa:
Gruppo Protezione Civile, Gruppo Anziani di Cazzago, Sezione Alpini di Cazzago, Commercianti, Pro loco e Amministrazione Comunale.

Le info: Pro Loco comunale

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